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Sono nati i treni super veloci, le tratte super moderne che hanno diviso l'Italia, sezionandone la capacità di spesa, il merito, e persino i bisogni.
Chi corre a trecento all'ora e chi rimane a piedi. L'Italia è come un barcone affollato su un lato. Di qua piegato fino a imbarcare acqua, di là quasi deserto.
Il treno è costoso, le strade no. Il treno porta deficit, l'asfalto crea valore economico, distribuisce ricchezza. Per una parte dell'Italia il treno è divenuta una spesa insostenibile. Meglio il bus.
Un viaggio sentimentale
un atto di denuncia civile
La vita è un Treno
E' un viaggio che illustra, attraverso la ruggine di alcune tratte ferroviarie dismesse, l'Italia in soffitta, lasciata alla memoria, ferita, abbandonata.Il treno è l'unico vettore a essere connettore di comunità. Attraversa vallate, buca le montagne, incontra i paesi come un lungo bruco che trascina persone e speranze, progetti e disgrazie. Con gli anni è maturata l'idea che non fosse utile, opportuno, intelligente collegare le grandi metropoli ai piccoli borghi, la campagna alle città, il piccolo al grande.
biglietti
biglietto 2
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Credits
Riprese:
Vittorio Antonacci
Consulenza:
Valentina Corvigno
Montaggio:
Susanna Scarpa
Musiche:
Pivio & A. Descalzi
Ottimizzazione suono e mix:
DG Media
Color correction:
NOISE VIDEO

Da un’idea di:
Antonello Caporale
Regia di:
Enzo Monteleone
Per
Il Fatto Quotidiano
Grafica Web
Pierpaolo Balani
ghirigori
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